sabato, 10 novembre 2007
E i 50 minuti furono
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« It's a wonderful world,Metereopatica. Dolce. Acida. Sensibile. Permalosa. Divertente. Rompiscatole. Logorroica. Su di giri. Malinconica. Emozionata. Stronza. Paranoica. Timida. Testarda. Insicura. Mi sono dimenticata qualcosa? Euterpe49 on Technorati [Citazione tratta dalla canzone Wonderful world di James Morrison.] [Shot from Sofia Coppola's "Lost in Translation"] I Love
Cantare. La letteratura. L'arte. La cioccolata fondente al peperoncino. La pioggia. Il Giappone. La pizza. Roma. I libri. Le lenti a contatto. Le rane. I miei amici. La notte. La neve. Il cibo cinese. Il caffè. Il ramen. La Grecia. La curiosità. Alexandros.
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sabato, 10 novembre 2007
E i 50 minuti furono Oggi, 10 Novembre 2007 è un giorno da ricordare. Ebbene sì, dopo tanti travagli e ripensamenti vari, è giunto: il favoloso, inimitabile, entusiasmante orario da 50 minuti!!! Ma che gioiosa notizia, che estasi dei sensi! Razionalizziamo: entriamo prima a scuola (8.15 pronti e "sveglissimi" sui banchi), usciamo dopo ( alle 13,25 di norma a parte due giorni che ci graziano con un'uscita alle 12,35. Ma tanto le materie sempre cinque sono.), la ricreazione è ritardata e ridotta (dalle 10,45 alle 10,55 e non aggiungo altro) ed inoltre abbiamo un favoloso modulo di Matematica al Lunedì (tanto per fare qualche sano esercizio nel weekend e rovinarsi una mattinata che fu tranquilla con Italiano e Filosofia. Parlo però da classicista mancata perciò non raccoglierò molti consensi) ed un ancora più fantasmagorico modulo di Chimica al Martedì, così ci facciamo due bei moduli in un giorno solo. Che poi mi chiedo, ma 'sto modulo del Martedì che è a rotazione? No perchè ora li voglio davvero vedere i miei prof che si mettono a decidere quando tocca ad uno o ad un altro fare il modulo in più in quel giorno. Non mi spingo oltre, come minimo alla fine mi ci trovo pure bene così. Se ne riparlerà fra qualche settimana, salvo qualche mirabolante cambiamento dell'ultimo secondo. Da quella scuola ci possiamo aspettare di tutto. Muahahahah.
Pensato da Euterpe49, in critica, io penso, scolasticamente parlando, what is new alle 14:07, commenti (3)? E' paradossale. Si pensa che la situazione progressivamente possa migliorare (anzi ce lo auguriamo) e puntualmente peggiora. Matematico. Sono stufa di incazzature fra me e me oppure di sparate a zero appena torno a casa all'una e mezza. Basta, non ce la faccio più. Capisco i problemi organizzativi ma qui siamo proprio al massimo. Siamo al primo di Ottobre e andiamo avanti con un orario provvisorio dato ogni due giorni. In breve e molto semplicemente, non è possibile un briciolo di organizzazione da parte di noi studenti. Le mie giornate (ma generalizziamo pure dicendo le nostre) non scorrono in relazione allo studio. Si presuppone, infatti, di avere una vita privata che come tale vuole essere vissuta e , alle volte, programmata. Così è molto, molto difficile. Problemi tra i professori? Problemi di assemblaggio d’orario? Non credo dovrebbero esserci più. Ci sono scuole che prima dell’inizio dell’anno scolastico già hanno pronto l’orario definitivo. Ci sono scuole che garantiscono una continuità didattica, dove un professore che acquisisci in terza ti porta avanti fino alla quinta. Utopia qua. Questo è un altro problema però. Me la prendo troppo a cuore, probabilmente. Divertiamoci un altro po’. Quest’anno grande cambiamento con l’introduzione delle famose ore da 50 minuti. Benissimo. Che entrino in vigore il 17 Settembre allora. Ovviamente no, anche qui ci sono i soliti problemi organizzativi. Fra moduli, ore di approfondimento, “tesoretto” (oddio, pare che questo termine vada di gran moda nel panorama organizzativo italiano) formato dai 30 minuti d’eccedenza dei 21 moduli di ogni singolo professore, c’è davvero da perderci la testa. Ormai ho paura di non potermi stupire più di niente e questo è un male, Wilde mi darebbe ragione. Già sapevo che quest’anno sarebbe stato pessimo (sì, lo ammetto, parto un poco prevenuta forse) per alcuni motivi fra l’altro sopraccitati, ma non credo di chiedere poi molto. Apri il giornale poi ed in terza pagina ti troneggia davanti l’intenzione del governo di tagliare di 33.000 posti docente in tre anni (11.000 posti nel 2008), creando, per far ciò, classi sovrappopolate (e pensare che mi sembrava così numerosa una classe di 29 persone, povera illusa), tagliando le bocciature nel primo anno del biennio e dando più spazio agli insegnati di sostegno, come se le scuole fossero popolate da persone portatrici di handicap. Ah ma che bello. Capisco che un attivo di più di 700.000 docenti sia alquanto alto ma, forse, era meglio prevenire con meno assunzioni che curare drasticamente con questo taglio. Non mi stupisco neppure che gli insegnati si disamorino della propria materia, davvero non sono incentivati. Anzi, a noi tocca pure la fortuna che quando ne trovi uno decente te lo tolgono. Accidenti, cado sempre nel solito tranello, sono fin troppo prevedibile. Aihmè, non so davvero come si evolveranno le cose, ma non mi riesce di vedere niente di buono all’orizzonte.
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