mercoledì, 23 luglio 2008
Passavo di qua...
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« It's a wonderful world,Metereopatica. Dolce. Acida. Sensibile. Permalosa. Divertente. Rompiscatole. Logorroica. Su di giri. Malinconica. Emozionata. Stronza. Paranoica. Timida. Testarda. Insicura. Mi sono dimenticata qualcosa? Euterpe49 on Technorati [Citazione tratta dalla canzone Wonderful world di James Morrison.] [Shot from Sofia Coppola's "Lost in Translation"] I Love
Cantare. La letteratura. L'arte. La cioccolata fondente al peperoncino. La pioggia. Il Giappone. La pizza. Roma. I libri. Le lenti a contatto. Le rane. I miei amici. La notte. La neve. Il cibo cinese. Il caffè. Il ramen. La Grecia. La curiosità. Alexandros.
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L'ipocrisia. La falsità. Il mio carattere. L'ingiustizia. La noia. L'insoddisfazione. La solitudine.
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mercoledì, 23 luglio 2008
Passavo di qua... Oddio, è da Natale che non venivo sul blog; o almeno, venuta ero venuta ma mi ero ben guardata dal postare qualcosa. Non so, è più forte di me, la voglia mi manca sempre anche perché, ogni volta, non ho la più pallida idea di che cosa andare a scrivere. Come stavolta, d'altronde. La notizia più clamorosa, si fa per dire, è che sono diventata maggiorenne ormai da quasi un mese. Le cose sono praticamente uguali a prima solo che ogni tanto ti rendi conto che finalmente puoi firmare dei documenti tu stessa e non i tuoi genitori, puoi avere più libertà di fare alcune cose (anche se ciò è molto relativo) ma puoi soprattutto iniziare i corsi per cercare di prendere la patente. Eh sì, ci sono anche quelli. Devo dire che anche se la prospettiva è quella di poter guidare da sola un'auto la voglia di studiare per superare il test è praticamente uguale a zero; almeno nel mio caso che potrebbe essere congenito, non si sa mai. La prima volta che ho aperto il libro mi sono particamente addormentata dopo il primo capitolo che mi aveva completamente rincitrullita parlandomi delle varie parti della strada ma soprattutto di tutti i tipi di veicoli circolanti su strada. Terribile. Sono andata avanti con tutti i cartelli e le precedenze ma mi manca sempre un bel po'. L'esame sarà a settembre e quindi si vedrà. Incrociamo le dita per andare a Venezia almeno gli ultimi tre giorni del festival ma potrebbe essere dura, forza!!!
domenica, 23 dicembre 2007
it's christmas time In questo periodo non so mai cosa scrivere. So sempre che alla fine scadrò nei soliti auguri di buon Natale ma forse è proprio questo il bello. Non c'è niente di più semplice che fare i più sinceri auguri di Natale agli amici, ai famigliari ma anche a tutti coloro che passerranno, forse, di qua. Come mettiamo piedi fuori di casa respiriamo subito un'aria diversa, c'è più solidarietà ed affetto fra le persone. Ci sono le luminare, ci sono le decorazioni, ci sono i bellissimi alberi di Natale che fanno capolino dalle finestre ricordandoti che in ogni casa c'è calore, amore, condivisione durante questa festa così meravigliosa. E poi il freddo un po' pungente, la pioggerellina fine che ti bagna il viso e ti inzuppa i vestiti, la frenesia degli ultimi acquisti, l'attesa della notte più magica e del risveglio più gioioso per tanti bambini la fatidica mattina del 25. Spero davvero che possiate passare tutti un felice Natale insieme alle persone che più amate perchè non c'è niente di più bello che condivedere questo periodo con gli affetti più cari.
Buon Natale!!! martedì, 18 dicembre 2007
La nuova Cenerentola Altra cosetta ricevuta via mail xD:
Cenerentola ora ha la bellezza di 75 anni e si trova agli sgoccioli di una vita passata felicemente assieme a suo marito, il Principe Azzurro, che aimè ormai è morto da pochi anni.
Cenerentola passa le sue giornate nel terrazzo di casa sua, seduta in una sedia a dondolo, osservando il mondo con il suo gattone Bob sulle ginocchia, felice. una bella sera, da dentro una nuvola scende all'improvviso la fata Madrina, e Cenerentola stupita le domanda con disinvoltura: -Cara Fata Madrina!!!!! Dopo tanti anni ti rivedo!!! Cosa fai quì? E la Fata risponde: -Dall'ultima volta che ti ho visto hai vissuto una vita esemplare....C'è qualcosa che posso fare per te? Qualche desiderio che ti potrei esaudire? Cenerentola confusa, allarga le braccia e arrossendo dall'emozione, mormora: -Mi piacerebbe essere immensamente ricca. In un istante la sua vecchia casa dirupata era diventata come per magia un castello nuovissimo. Cenerentola è impressionata. Il suo fedele gatto Bob si spaventa e si allontanta dalla sedia. Cenerentola grida: -Grazie Fata Madrina!!!!! La fata allora le risponde: -Non è niente, lo meriti! Cosa ti piacerebbe come secondo desiderio? Cenerentola china il capo, osserva le impronte che ha lasciato il tempo sul suo corpo, e dice: -Mi piacerebbe tornare di nuovo giovane e bella come un tempo!!!! Quasi contemporaneamente, lei si ritrova la bellezza di un giovanile. Cenerentola comincia allora a sentire cose che ormai nn ricordava più come: passione, ardore, ecc. Allora la Fata le dice: -Ti resta un ultimo desiderio. Che cosa vuoi? Cenerentola confusa spalanca gli occhi sul suo povero micione spaventato e dice: -Vorrei che tu trasformassi il mio fedele gatto Bob in un bellissimo principe!!!! Magicamente, Bob si trasforma in un magnifico uomo, così bello che le rondini nn possono evitare di fermare il proprio volo per ammirarlo. La fata Madrina le dice: -Auguri, Cenerentola. Goditi la tua nuova vita. E riparte come una scintilla sulla sua scopa. Durante qualche magico istante, Cenerentola e Bob si guardano con tenerezza negli occhi. Poi Bob le si avvicina, la prende tra le sue possenti braccia e le mormora teneramente nell'orecchio: -Scommetto che ti sei pentita di avermi castrato, stronza! mercoledì, 12 dicembre 2007
"La ragazza del lago" Non c'è niente di meglio di una serata come questa. Dalle 19 chiusa nel cinema Metropolitan per assistere all'incontro con il regista del film "La ragazza del lago" fino alle 22,30 con relativa proiezioni del film. Inoltre mi sono dilungata in chiacchiere fino a venti a mezzanotte col regista Molaioli, molto simpatico e alla mano, ed altri. Il film davvero molto bello nonostante non sia un afan dei gialli-polizieschi. Tratto dal libro di Karin Fossum "Lo sguardo di uno sconosiuto" si fregia di paesaggi fantastici che pare di essere proprio in Norvegia nonostante le bellezze che si stanno ammirando siano proprio nostrane: infatti le riprese sono state svolte in Friuli. Anche se l'assassino era abbastanza intuibile almeno fin da metà film in avanti è il movente forse a soprendere un po'. Scorrevolissimo e molto piacevole. Rende contenti di aver abbandonato il caldo tepore di casa per avventurarti al freddo, in motorino, fino al cinema. L'unico effetto collaterale è la fame: non ho praticamente cenato per vivere "d'arte"!
venerdì, 07 dicembre 2007
Aspettando Natale... Ricevuta via mail xD:
Si inizia fischiettando Jingle Bells. Si finisce digrignando i denti come Rambo. E' un crescendo di tensione, angoscia e soldi che se ne vanno. Ci si potrebbe chiedere tante cose. Una di queste è: chi lo tollera meglio, tra uomini e donne? Eccoli a confronto nelle varie tappe di avvicinamento al fatidico compleanno di Gesù Bambino, e vediamo chi regge meglio le prove che, come in un calendario dell'avvento, ci sfidano dalle finestrelle. 8 dicembre – Immacolata Concezione Pronti via: è qui che tutto comincia. 90 milioni di italiani si scaraventano in centro. Non a far compere, ma a "dare un'occhiata". Chi soffre di più? LEI. Lui si aggira con aria beata, pensando "manca ancora un sacco di tempo" e fischiettando Jingle Bells. 9 dicembre – Il Panettone In certi supermercati compare già a settembre (qualcuno lo mangia in spiaggia). E' l'emblema dell'inevitabile ingrasso decembrino; per di più, recentemente è stato affiancato da dolci inverosimili quanto irresistibili: il Maxibon, l'Omino di Neve, il Bacione, addirittura la Coppa del Nonno. Chi soffre di più? LEI. Ogni volta che qualcuno glielo offre, si sente gelare il sangue. Se poi ci vede le uvette e i canditi assume l'espressione di Jack Nicholson in Shining. 10 dicembre – Le Liste dei Regali Si fanno molto tempo prima, mangiando il succitato panettone, oppure il pandoro – grazie al quale le liste diventano presto illeggibili a causa della tipica nube di zucchero a velo che aleggia in casa fino a 3 giorni dopo l'apertura della confezione. Lui contesta ogni nome fatto da Lei: "Ma spendi soldi per quel babbeo del tuo collega?" "Veramente vuoi fare un regalo a quella?" "Te lo ricordi che l'anno scorso tua cugina ti ha fatto una bottiglia riciclata?" Dopo un'ora, Lui comincia a fare la propria lista, rapido e chirurgico, compiacendosi di ogni nome escluso e di ogni regalo ad hoc. Chi soffre di più? LUI. Il 20 dicembre, quando si accorge di aver perso la lista. 11 dicembre - L'Albero Uno dei due lo fa, l'altro scuote il capo. Del resto ognuno ha un suo stile: l'albero femminile è elegante, ordinato, colorato ma lieve – pare pronto per andare a cena fuori con qualche pino. Quello maschile non conosce mezze misure: o tende all'obesità da sovraccarico, oppure è talmente scarno che tanto varrebbe usare un Arbre Magique. In entrambi i casi al momento di mettere il puntale Lui è sudatissimo e stremato - inAbetito, verrebbe da dire. Stessa fatica al momento di disfarlo: per entrambi, il giorno 7. Si noti: lei intende il 7 gennaio, lui il 7 aprile. Chi soffre di più? ENTRAMBI. LUI durante la fase ingegneristica, LEI quando il gatto di casa sferra l'attacco decisivo. 12 dicembre - Trattative Fase delicatissima. Bisogna stabilire dove cenare la sera del 24 e dove pranzare il 25. Ovvero: quale delle due famiglie scontentare. Lei ricorda che Pasquetta è stata appannaggio dei parenti di Lui, che però fa presente che Nonna Leopolda ha già cominciato a preparare le lasagne e ne morirebbe; inoltre, potrebbe essere l'occasione per ricucire i rapporti con la cognata. Lei obietta che se proprio c'è qualcosa da cucire, è la bocca della cognata. Chi soffre di più? LUI. Se cede, perché i parenti di Lei sono terribilmente noiosi. Se vince, perché i suoi parenti sono ancora più noiosi. 13 dicembre – Spionaggio "Ma tu quanto spendi per il mio regalo?" "Mi raccomando non esagerare". "Ma tua madre mi ha preso qualcosa?" "A tua sorella devo fare un regalo?" "Qualcuno fa il telefonino a mio padre?" "Quanto dici di spendere per mia madre? E se poi mia sorella spende il doppio, che figura ci faccio?" Come Mata Hari e James Bond, i due cercano di intercettare ogni possibile segnale, in particolare per il regalo reciproco. Lui contatta la migliore amica di Lei per capire quanto deve stanziare per il regalo, Lei sfoglia furiosamente i giornali maschili per capire cosa, in definitiva, farebbe felice un uomo. Chi soffre di più? ENTRAMBI. Lui perché ingaggia goffissime conversazioni con la migliore amica di Lei - che, è bene ricordarlo, lo odia perché non le ha mai fatto delle avances. Lei perché i giornali maschili non specificano mai dove, di preciso, si possono acquistare quattro donne nude su una Ferrari (la mancanza di questa informazione peraltro indispettisce anche i maschi, che comunque continuano a comprare le suddette stupide riviste). 14 dicembre – Cene Prenatalizie Con le amiche della palestra, coi compagni di calcetto, con le colleghe, col gruppo del volontariato, coi compagni del corso di degustazione. In genere, vengono organizzate in modo da coincidere con assoluta, brillante precisione nella stessa serata. Ma non solo: vi si scopre, con sommo orrore, che una persona spensieratamente esclusa dalla Lista dei Regali non ha fatto altrettanto e si è presentata con IL PENSIERINO. I più astuti parano l'incresciosa circostanza replicando: "Ah, anch'io ho qualcosa per te". Si tratta di un libro o una bottiglia che si sono ritrovati in casa, e avevano preparato nel baule dell'auto per rimediare all'emergenza. Chi soffre di più? LUI. Le donne ricordano "chi regala cosa". Gli uomini immancabilmente aprono il baule e consegnano al collega il libro di Bruno Vespa regalatogli dal collega medesimo l'anno prima. 15 dicembre - Il Vero Significato del Natale Viene chiamato in causa quando si comincia a sentire una pressione insopportabile, che non è quella del portafogli, sempre più vuoto, nella tasca. In coda alla cassa del negozio di giocattoli, in attesa di pagare il regalo per il cuginetto (un gioco per la Playstation il cui costo è di poco inferiore a quello di una Ferrari), improvvisamente partono l'invettiva contro il consumismo e ironiche ripetizioni della frase "E' il pensiero che conta". Chi soffre di più? LEI, che si sorbisce i ricordi dei tempi beati di quando Lui era piccolo e per regalo riceveva dei mandarini o una sciarpona all'uncinetto. Il che non spiega in quali circostanze ricevesse le automobili telecomandate e le squadre da Subbuteo i cui omini tuttora vagabondano negli armadi di casa. 16 dicembre - Regali 1: per il Partner Per la prima metà di dicembre la frase-chiave è: "Prima o poi mi verrà in mente qualcosa". A partire dalla seconda, il dramma comincia ad apparire in tutta la sua consistenza: non vi sta venendo in mente niente. Il che porta la maggior parte degli esseri umani a una decisione fatale: triplicare il budget. Dopo il 20 dicembre, l'ansia porta a ulteriori aumenti. Il giorno 24, chi non ha trovato una semplice idea è disposto a pagare milioni, e spesso lo fa: la maggior parte degli alberghi polinesiani viene contattata da persone che non riescono a ricordare il nome del profumo da 20 euro apprezzato dal fidanzato/a. Chi soffre di più? LUI. Lei può sempre giocarsi la mefitica sciarpona all'uncinetto. 17 dicembre - Regali 2: per i Genitori del Partner Per molti sono il peggiore degli imbarazzi natalizi, tanto che in realtà la maggior parte degli italiani li compra direttamente il giorno della CENA (vedi sotto). Sono in fin dei conti un tentativo di rendersi finalmente benaccetti ai suoceri. Ah, andiamo: sapete bene che è un tentativo del tutto inutile. Chi soffre di più? LEI. Lui è comunque considerato un impiastro, e come tale la passa liscia – ma eventuali passi falsi di Lei possono pesare per anni nei rapporti familiari. 18 dicembre – Regali 3: dai Genitori del Partner L'imbarazzo è circoscritto al momento dell'apertura dei pacchetti e viene superato dicendo più volte e con tono sempre più convincente: "Ah, bello. Bello. Grazie. Bello. Eh, ne avevo proprio bisogno". In genere sono 1) comprati all'autogrill 2) comprati in negozio, ma col prezzo – in lire - ancora attaccato 3) regali equi e solidali 4) troppo larghi. Chi soffre di più? LUI. Per quanto grigio possa essere il regalo dei suoceri, Lui è riuscito a fare di peggio, e per giustificarsi continuerà a ripetere meccanicamente: "E' un pensiero". 19 dicembre - Il Gradito Ospite Un lontano parente o un'amica fresca di divorzio o un amico straniero in vacanza in Italia ha avuto un'idea fantastica, indovinate quale? Prendete nota, arriverà alla stazione il 24 dicembre alle 19. "Andare in albergo? Ma non se ne parla, ceni e dormi da noi", gli dite al telefono, mentre una lacrima vi scende lenta e dolente sulla guancia. Chi soffre di più? LUI. L'amica fresca di divorzio è inguardabile - in compenso l'amico straniero, al secondo bicchiere di spumante, comincerà a fare la corte 1) alla vostra diletta 2) a Nonna Leopolda. 20 dicembre - Lo Spesone L'assalto all'ipermercato. Rimarrà chiuso solo il 25 e il 26, ma la gente compra il triplo di tutto come se riaprisse solo dopo Ferragosto. Code di carrelli ricolmi di dozzine di pandori, decine di zamponi e centinaia di libri di Bruno Vespa sono bloccati alle casse, mentre gli elicotteri della protezione civile li sorvegliano dall'alto. Chi soffre di più? LEI. E' certa di non aver preso abbastanza pandori. Lui continua ad aggirarsi con aria beata, pensando "manca ancora un sacco di tempo", e fischiettando Jingle Bells. 21 dicembre – Il Parrucchiere Il vestito per la cena di Natale è deciso. Ora bisogna darsi una sistemata alla testa. L'appuntamento col coiffeur, alle sei e trenta del mattino, viene fissato dopo lunghissima trattativa fin dai primi di luglio. Poca roba rispetto ai giorni tra il 27 e il 31, per i quali è necessaria una raccomandazione da parte di un sottosegretario. Chi soffre di più? LUI. Nel caso abbia la malaugurata idea di farle una carezza sulla testa. 22 dicembre – I Pacchetti L'incapacità maschile nel farli ha qualcosa di glorioso. Ci sono uomini che riescono a confezionare pacchetti che sfidano l'arte moderna, le leggi di gravità, e in alcuni casi anche le leggi contro le oscenità. In loro soccorso arrivano quei negozi che provvedono alla bisogna, oppure i pacchetti preconfezionati o, non di rado, Lei. Chi soffre di più? LUI. Quando, non avendo scritto i bigliettini, si accorge che non ricorda più a chi vanno i pacchetti e deve disfarli per controllare cosa c'è dentro. 23 dicembre – Gli Auguri Ci siamo. Sopravvissuti al dolente party aziendale della sera prima, i nostri eroi pianificano i movimenti delle ultime ore utili. E' il giorno in cui ci si precipita nel negozio sottocasa e si comprano oggetti del tutto inutili, imbuti arancioni, cuscini a forma di carpa, affettacarote a energia solare. E' il giorno in cui si proclama la fatidica frase "L'anno prossimo compro tutti i regali a ottobre". E' il giorno in cui partono le insulsissime cartoline elettroniche da mandare via e-mail oppure, quando non se ne può fare a meno, le telefonate ad amici e parenti lontani. Temutissimo il boomerang, ovvero sentirsi dire: "Ma sapete che quest'anno quasi quasi veniamo a trovarvi? Naturalmente staremmo in albergo…" "Ma non se ne parla…" – lacrima lungo la guancia, eccetera. Chi soffre di più? LUI. Lei è un diesel, mentre lui, che ha puntato sull'accelerazione finale, ha fuso. Inutile consolarlo informandolo, ad esempio, che l'autore di Jingle Bells è morto senza un cent in America, nel 1879. "Avrei voluto ucciderlo personalmente, a colpi di zampogna", si duole. 24 dicembre – La Cena Il peggio pare passato. Lui si infila sorridente nel gruppone schiamazzante dei cuginetti e gioca con loro alla Playstation. Lei resiste eroicamente alla tentazione di strangolare la cognata. Il Gradito Ospite dà accidentalmente fuoco al Presepe. Nonna Leopolda, un po' perplessa, ringrazia il nipote per il libro "I seicento modi di farla impazzire a letto" (in un'altra casa, molto distante, un collega di Lui apre un pacchetto senza bigliettino contenente l'Agenda di Suor Germana). Nel giro di poche ore, tutti pesano dai quattro agli otto chili in più. Ma c'è una bella atmosfera comunque. E viene da pensare che sia questo il Vero Significato del Natale. Fino a quando Lui non comincia a picchiare il cuginetto che lo ha battuto alla Playstation. Chi soffre di più? LEI. Non saranno otto, ma sono pur sempre quattro chili. 25 dicembre – Il Film di Natale Scartati i regali, i due si aggirano come tra le rovine di Baghdad. Tra regali umoristici (il cui massimo esponente è il temutissimo pesce che canta) e cravatte bleu (sì, con la e), sospirano: "E anche per quest'anno è andata". Decidono di uscire, e andare al cinema. Chi soffre di più? ENTRAMBI. Tutte le sale nel raggio di 20 km proiettano il film con Boldi e De Sica. giovedì, 06 dicembre 2007
Il cuore ha sempre ragione "Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell’uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza. La vita umana non è altro che un gioco della follia. Il cuore ha sempre ragione”
Tratto dalla pubblicità dell'Audi 159SW che amo **. mercoledì, 28 novembre 2007
L'amore è cieco... Sono un po' in ritardo rispetto al momento in cui l'ho visto per la prima volta ma mi ha colpita nel più profondo deluore. Sì, lo ammetto, mi sono innamorata, innamorata perdutamente di lui. Perchè è inimitabile, inpensabile, incredibile, inconsueto, fantastico, brillante, geniale, esilarante ed infine unico. Sì, è lui, è proprio lui: è l'orsetto di merda xD
![]() Mi chiedo come si possa pensare un orsetto così, è l'apoteosi della creatività più pazza. Lo amo. Pensato da Euterpe49, in what is new alle 23:37, commenti (6)? sabato, 10 novembre 2007
E i 50 minuti furono Oggi, 10 Novembre 2007 è un giorno da ricordare. Ebbene sì, dopo tanti travagli e ripensamenti vari, è giunto: il favoloso, inimitabile, entusiasmante orario da 50 minuti!!! Ma che gioiosa notizia, che estasi dei sensi! Razionalizziamo: entriamo prima a scuola (8.15 pronti e "sveglissimi" sui banchi), usciamo dopo ( alle 13,25 di norma a parte due giorni che ci graziano con un'uscita alle 12,35. Ma tanto le materie sempre cinque sono.), la ricreazione è ritardata e ridotta (dalle 10,45 alle 10,55 e non aggiungo altro) ed inoltre abbiamo un favoloso modulo di Matematica al Lunedì (tanto per fare qualche sano esercizio nel weekend e rovinarsi una mattinata che fu tranquilla con Italiano e Filosofia. Parlo però da classicista mancata perciò non raccoglierò molti consensi) ed un ancora più fantasmagorico modulo di Chimica al Martedì, così ci facciamo due bei moduli in un giorno solo. Che poi mi chiedo, ma 'sto modulo del Martedì che è a rotazione? No perchè ora li voglio davvero vedere i miei prof che si mettono a decidere quando tocca ad uno o ad un altro fare il modulo in più in quel giorno. Non mi spingo oltre, come minimo alla fine mi ci trovo pure bene così. Se ne riparlerà fra qualche settimana, salvo qualche mirabolante cambiamento dell'ultimo secondo. Da quella scuola ci possiamo aspettare di tutto. Muahahahah.
Pensato da Euterpe49, in critica, io penso, scolasticamente parlando, what is new alle 14:07, commenti (3)? E così un cocainomane rischia di essere privilegiato in un intervento di rinoplastica rispetto ad un altro paziente. Siamo giunti all'indecenza e all'assurdo. Liste di attesa chilometriche, che raggiungono addirittura un anno e mezzo, per effettuare l'intervento (gratuito) in un comune ospedale, così come vi è affollamento nelle cliniche private, dove per un tale intervento gli euro da sborsare, stavolta, sono ben diecimila circa. Così chi si è volontariamente distrutto il naso per un mero divertimento, quale può essere lo "sballarsi" di cocaina, ha adesso a disposizione un simpatico giochino di ricostruzione del tale coadiuvante del piacere (dicesi naso) in modo da poter tranquillamente ricominciare a sniffare ad intervento effettuato. Ed allora mi domando: e coloro che devono sotttoporsi ad un simile intervento ma che non hanno avuto la brillante idea di mandare a benedire il proprio naso ma per i quali ci ha pensato la natura col suo corso? Ecco la risposta: costretti ad aspettare mesi e mesi perchè i nuovi "furbetti da cocaina" hanno trovato il giusto rimedio per continuare a drogarsi. Ne hanno parlato i tg ma anche i giornali e se ne discute in Rete. La questione è sorta esattamente nel nostro territorio, la Toscana. Corpo del reato? Questo manifesto di denuncia. La questione è semplice, come recita lo slogan "L'orientamento sessuale non è una scelta". Bene, sono esattamente d'accordo. La polemica è nata causa lo "shock" che una tale immagine può suscitare. Utilizzare un neonato come uno strumento sul quale affiggere fin dalla nascita un' etichetta è raccapricciante. Questo, in breve, ciò che viene affermato dall'Udc Volontè. Non posso fare a meno di pensare che l'utilizzare un bambino sia un atto quantomento azzardato, e di per sè rischioso, ma il messaggio in tale modo risulta chiaro, forse fin troppo. Non possiamo scegliere chi amare, sia esso una persona del nostro stesso sesso oppure no, perciò ritengo ingiusta ogni sorta di discriminazione. Mi rendo conto che un tale argomento possa essere una sorta di campo minato che apre la strada a molte contraddizioni e svariati problemi se ci addentriamo poi in territori con nomi come "pacs", "adozioni" e compagnia bella. Il messaggio, come già detto, è diretto, così come lo è la foto, perfettamente assemblati per destare curiosità, far riflettere e, alle volte, shockare. E' proprio questo il punto. Siamo così saturi di proteste, critiche e quant'altro che l'uinico modo per svegliare le coscienze (se esse non sono poi realmente sopite) è quello di gettare "scandalo" con manifesti di questo genere.
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